Dott. Vincenzo Tarantino

 

Ipertrofia dei turbinati
(rinopatia cronica ipertrofica)



A cosa servono i turbinati ?
All’interno delle fosse nasali si trovano i turbinati, strutture spugnose piene di sangue, le cui dimensioni possono aumentare o diminuire a seconda delle necessità. La loro principale funzione è quella di riscaldare ed umidificare l’aria: una ricca rete di sensori situati nel naso misura la temperatura e l’umidità dell’aria inspirata e di conseguenza modifica i flussi di sangue nei turbinati facendoli gonfiare e sgonfiare in funzione di tali parametri.
Le dimensioni dei turbinati delle fosse nasali destra e sinistra variano alternativamente: ogni 4-6 ore si gonfiano quelli di un lato, mentre quelli del lato opposto si rimpiccioliscono. In questo modo il massimo flusso d’aria e quindi i “turni di lavoro e di riposo” vengono alternativamente distribuiti ai due emisistemi respiratori destro e sinistro. Questo fenomeno prende il nome di ciclo nasale.

Cos’è l’ipertrofia dei turbinati ?
In alcune condizioni patologiche (per esempio il raffreddore o la rinite allergica) il sistema di controllo del flusso sanguigno si altera, i turbinati si gonfiano eccessivamente determinando l’occlusione del naso.
Se questo ingrossamento dei turbinati si ripete troppo frequentemente può diventare irreversibile determinando l’ipertrofia dei turbinati e di conseguenza un’ostruzione nasale cronica che si manifesta essenzialmente con sensazione di naso chiuso ed eccessiva secrezione di muco.

Quali sono i sintomi dell’ipertrofia dei turbinati ?
All’inizio il naso si chiude alternativamente dai due lati, spesso la sintomatologia peggiora a letto: in posizione orizzontale aumenta l’afflusso di sangue verso il capo con ristagno nei turbinati i quali si gonfiano a dismisura costringendo il bambino a respirare dalla bocca. Col passare del tempo l’ostruzione nasale diventa costante anche durante il giorno e si accompagna all’ipersecrezione di muco.

Si può curare l’ipertrofia dei turbinati ?
Se il problema non persiste da molto tempo è possibile che terapie locali con prodotti ad azione antiflogistica, opportunamente protratte nel tempo, possano riportare i turbinati ad un corretto funzionamento; per questo motivo è consigliabile non trascurare il sintomo “naso chiuso”.

 I decongestionanti nasali sono dannosi ?
Gli spray decongestionanti in linea di massima non sono consigliabili nei bambini. La loro somministrazione consente un sollievo transitorio senza, tuttavia, aiutare la guarigione del processo flogistico che evolve così verso la cronicizzazione. Col passare del tempo si ha assuefazione; la risposta al farmaco è sempre minore, i periodi di chiusura nasale divengono sempre più lunghi e ravvicinati. L’uso degli spray decongestionanti diventa eccessivo ed il loro effetto sempre più breve innescando un circolo vizioso che finisce per condurre all’occlusione totale e persistente del naso.

Quando si deve operare ?
Descrizione: Untitled-2 copyNei casi in cui la terapia medica non dia risultati soddisfacenti occorre ricorrere ad una riduzione chirurgica delle dimensioni dei turbinati allo scopo di ripristinare il corretto passaggio dell’aria nelle fosse nasali: questo intervento viene chiamato Turbinotomia. 


In cosa consiste l’intervento?
Nei bambini si impone l’adozione di tecniche mini-invasive, poco traumatizzanti che risultino efficaci senza alterare l’anatomia e la fisiologia del naso. Nel nostro reparto siamo stati tra i primi a mettere a punto una tecnica innovativa di turbinotomia sottomucosa utilizzando il bisturi a risonanza molecolare. L’intervento consiste nell’introdurre nei turbinati un piccolo elettrodo ad ago attraverso il quale i treni d’onda ad alta frequenza prodotti dal bisturi a risonanza molecolare “asciugano” dall’interno i turbinati in assenza di sanguinamento e senza danneggiarne il rivestimento.

L'intervento è doloroso ?
Possiamo affermare che l’uso di una tecnica mini-invasiva e del bisturi a risonanza molecolare, consente un decorso post-operatorio sostanzialmente libero dal dolore. La maggior parte dei pazienti riferisce solamente un lieve indolenzimento di solito ben controllato con la somministrazione di paracetamolo.
Con tale tecnica siamo in grado di trattare con una sola applicazione, praticamente indolore e senza l’uso dei tamponi, la maggior parte dei bambini che, dimessi in giornata, possono rapidamente riprendere la vita normale.

Il bambino uscirà dalla sala operatoria coni tamponi nel naso ?
Di norma con l’utilizzo della RISONANZA QUANTICA MOLECOLARE il tamponamento non è necessario. 

Dopo l'intervento si respira subito bene ?
Non subito. Per alcuni giorni, le fosse nasali rimarranno chiuse come durante un raffreddore e vi sarà abbondante produzione di secrezione.

Che precauzioni sono raccomandate per il post-operatorio?
Fin dal giorno successivo il bambino potrà riprendere la frequenza della scuola. Per circa una settimana è da evitare l’attività sportiva e la frequenza della piscina per almeno quindici giorni.


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